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Caro capo, inutile che ti esprima il mio fastidio per il tuo continuo spam.
La comunicazione indesiderata è sempre fastidiosa, qualsiasi sia il mezzo. Ora, io capisco che la tua ansia di comunicazione ti abbia portato a passare un mese in tutti gli studi televisivi e a tappezzare con la tua faccia le stazioni, le strade, le città. In passato lo hai già fatto, hai addirittura mandato a tutti un delirante libretto con la storia della tua vita, veramente trash, devo dire. E sin qui, tutto ok, basterà mandarti a casa ad aprile perchè tutto ciò finisca.
Però, se oggi mi arriva a casa un libriccino che descrive i mirabolanti servizi informatici della Pubblica Amministrazione (e basta visitare i siti per capire di che razza di qualità siano), accompagnato da una lettera a firma tua dove sembra che le cose le abbia fatte tu e pagate tu, permettimi ma mi girano le palle.
Il problema è che tutto questo L’HO PAGATO IO. I siti inutili, i servizi inesistenti, i diritti inesistenti, il ministro fantoccio, il tuo stipendio, la lettera, la carta, l’inchiostro, il francobollo, la cassetta della posta, la tua firma di merda! TUTTI SOLDI MIEI.
Cerca di capire, non puoi utilizzare i MIEI soldi per millantare un merito del tuo governo, peraltro opinabile. E meno male che non ho un figlio nato nel 2005, sennò avrei ricevuto quella nausante lettera che hai mandato in giro, in cui mandi baci a bambini di cui non ti frega un cazzo, visto che stai loro distruggendo il futuro.
Ti dò un consiglio. Prova a cambiare il modo in cui tratti la gente. Non siamo (tutti) rincoglioniti.



