Non posso fare a meno di leggere con preoccupazione la notizia della campagna contro alcuni supermercati, rei di non vendere presepi a Natale. Mi si accappona la pelle a leggere di “relativismo laicista”, “cultura del nostro paese offesa”, “vergognosa colonizzazione”, “strada spianata all’estremismo islamico”.
Va bene che il nostro è un paese fintamente laico, ma invece di scagliarsi contro il consumismo che comanda ogni nostra azione, contro il Natale diventato festa disumana e inutile in una stupida corsa al regalo, il cattolico di oggi chiede di boicottare la scelta di non vendere le belle statuine.
Che dire? Complimenti ai nostri nuovi estremisti, mascherati da bravi ragazzi.

