Lettura interessante quella del blog scandaloitaliano, in cui il ministero dell’innovazione (sic) tecnologica ci spiega come mai i cittadini non devono sapere quello che viene fatto con i loro soldi, in quanto non “giuridicamente” interessati alla questione. Il fatto è che ci dovrebbe essere un altro ente istituzionale che verifichi che i circa 50 milioni di euro (!!!!) spesi in questo aborto siano stati spesi bene, e non lo fa, quindi c’è poco da protestare. Tutto sommato l’argomento è poco rilevante, ma la risposta superburocratica che ha ricevuto il blog è veramente istruttiva. Oltre a ridefinire il nostro concetto di italiano (non si capisce un cazzo) fa capire come a questi superburocrati (direttori generali, capi dipartimento), che sono la vera casta inamovibile, espressione del disastro del paese, non frega niente di niente, neppure del buon senso… Professore, Tonino, Piero… dai battete un colpo, non fatemi scoglionare così…
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Genova, alla deriva
July 7, 2007Molto interessanti le trascrizioni delle telefonate tra i poliziotti nei giorni del G8. Quindi, dai, gli infiltrati tra i black block c’erano… c’erano anche le molotov alla Diaz, ma ce le hanno portate i poliziotti, che bel belli si vantavano delle sprangate e del gran gol fatto ammazzando un dimostrante.
Complimenti, ragazzi. Una deriva sudamericana, che appariva chiara a me già allora, che appare inquietante adesso, quando le prove di quello che era lampante escono dopo sette anni, protette da chissà chi e chissà come.
Poi c’è chi si lamenta della rimozione del capo della polizia, che in una altro paese (non sudamericano) sarebbe a spasso da 6 anni.
Io ho sempre pensato che la polizia dovesse essere necessariamente sempre perdente nei confronti dei delinquenti, per il semplice fatto che ha un limite, la legge, che ovviamente i delinquenti non sono tenuti a rispettare. Chi tutelando la legge la infrange, compie il peccato mortale del poliziotto, passa dall’altra parte. Ricordiamocelo. E ricordiamoci Argentina e Cile negli anni belli.

