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L’infelice felicità

March 15, 2006

Tra tutti gli interventi dopo il primo round elettorale in TV, questo mi ha messo particolare tristezza:

……
“Quando ieri sera Prodi ha annunciato che il suo governo darà più felicità a tutti mi sono venuti i brividi alla schiena: la felicità ognuno se la organizza da solo”. Lo afferma il presidente del Pri Giorgio La Malfa commentando il confronto tv di ieri sera.
“Quella frase mette in luce un aspetto terrificante della sinistra che Prodi interpreta bene: la filosofia agghiacciante di uno Stato che dà la felicità ai cittadini. Ma organizzare la felicità non è compito dello Stato”.

…….

Mah. Uno che la pensa così mi deve spiegare a cosa serve uno Stato. A fare in modo che la gente si rompa i coglioni? Stia male? Oppure a creare un ambiente competitivo dove i migliori prevalgono (e quindi sono felici) e gli altri cazzi loro?
Non capisco. Secondo me è l’esatto contrario, lo Stato deve creare un ambiente in generale il più possibile felice, in cui tutti dal più ricco al più povero godono di diritti e servizi (che peraltro pagano in funzione del proprio reddito) e sono sottoposti a doveri, comuni e condivisi.
Certo che la felicità me la organizzo io. Ma in un ambiente che me lo consente.
E comunque la presenza di certi spara sentenze influisce su questa mia possibilità.

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