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Genova, alla deriva

July 7, 2007

Molto interessanti le trascrizioni delle telefonate tra i poliziotti nei giorni del G8. Quindi, dai, gli infiltrati tra i black block c’erano… c’erano anche le molotov alla Diaz, ma ce le hanno portate i poliziotti, che bel belli si vantavano delle sprangate e del gran gol fatto ammazzando un dimostrante.
Complimenti, ragazzi. Una deriva sudamericana, che appariva chiara a me già allora, che appare inquietante adesso, quando le prove di quello che era lampante escono dopo sette anni, protette da chissà chi e chissà come.
Poi c’è chi si lamenta della rimozione del capo della polizia, che in una altro paese (non sudamericano) sarebbe a spasso da 6 anni.
Io ho sempre pensato che la polizia dovesse essere necessariamente sempre perdente nei confronti dei delinquenti, per il semplice fatto che ha un limite, la legge, che ovviamente i delinquenti non sono tenuti a rispettare. Chi tutelando la legge la infrange, compie il peccato mortale del poliziotto, passa dall’altra parte. Ricordiamocelo. E ricordiamoci Argentina e Cile negli anni belli.

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4 comments

  1. conosco un poliziotto che ha dovuto (non certo perchè gli piaceva) lavorare a genova durante il G8. ora non giustifico i fatti della Diaz, nè i pestaggi a Bolzaneto, però ti posso assicurare che per un giovane poliziotto che lavora per un misero stipendio, vedersi la città a ferro e fuoco da dei ragazzini stupidi, vestiti di nero, il cui unico scopo era spaccare vetrine e fare bordello, disturbando la manifestazione pacifica, non è un buono spunto per iniziare la giornata. a genova c’era la manifestazione pacifica, che è stata pacifica, di gente tranquilla. poi c’erano quelli che son venuti per spaccare le vetrine, incendiare le macchine, e ce n’erano tanti, se andavi in strada vedevi che si muovevano a gruppi. e quando alcuni della polizia tentatavno di prenderli, questi si andavano a nascondere tra le fila del corteo pacifista.. assoluta mancanza di servizio d’ordine nel corteo, scandaloso. quando qualcuno veniva preso, subito attacchi alla polizia, con spranghe pietre e lanci di oggetti a caso, molotov fatte a mano. se qualcuno veniva preso, i poliziotti lo arrestavano, resistenza, allora manganellate, e eccessi si, eccessi della polizia, ma al posto di un poliziotto voi che avreste fatto? vi sareste fatti colpire da dei pseudo-casinisti-delinquenti? siete proprio pronti a puntare il dito contro i poliziotti? da commerciante, se qualcuno mi avesse spaccato la vetrina allora sarei andata io in prima linea a riempirlo di botte.. mi spacchi la città per cosa? per quale motivo? per protestare contro il G8? e io genovese lavoratore onesto cosa c’entro? perchè mi devi incendiare la macchina?

    in quesi giorni è stato fatto troppo poco.. avrebbero dovuto mettere la legge marziale, sicuramente non ci sarebbe stato un morto con tanto clamore, e senza dubbio non ci sarebbe stato tutto questo scandalo.. chi veniva a spaccare e distruggere era avverito.


  2. @Arwenh
    Quindi secondo te sarebbe bene mettere la legge marziale, ci si può far giustizia da soli e durante un arresto è giusto e doveroso manganellare ed eccedere. D’altronde il povero giovane poliziotto, che lavora per un misero stipendio, un po’ si deve sfogare, non può proprio iniziare la giornata così, deve reagire di fronte ai ragazzini vestiti di nero che spaccano tutto.
    Io rispetto le opinioni di tutti, ma la tua idea di ordine pubblico e di tutela della legalità è profondamente diversa dalla mia e mi sembra veramente superficiale.
    Come avrai notato dal mio post io NON ho discusso ne’ giustificato i dimostranti. Non ho discusso sull’opportunità di far diventare una città viva e vitale (per inciso, è la mia città) un fortino blindato in cui 30.000 uomini ne difendevano 300, lasciando i restanti 500.000 in balia degli avvenimenti. Non ho discusso sull’atteggiamento allarmistico e terrorizzante del governo di allora. Non ho discusso sulla copertura dei media sugli avvenimenti.
    Ho semplicemente voluto far notare che può capitare che persone normali che fanno un mestiere difficile, in condizioni difficili, guidate da persone inadeguate, indirizzate da politici impresentabili, diano il peggio di loro stesse. Questo va assolutamente sanzionato, pesantemente e senza appelli, a partire da chi li comandava, perché queste persone si sono impegnate a seguire la legalità, che è assoluta, non relativa e situazionale.
    Non vanno accettate derive sudamericane, mai.
    Per quanto riguarda la giustizia fai-da-te, no grazie.
    Se ti interessano differenti opinioni o nostalgie, vai su altri blog. Ne trovi a iosa di persone che la pensano come te, putroppo, e questo è un altro dei grandi problemi del paese, e non solo del nostro, a quanto pare.


  3. già, chissà perché a noi sembrava già tutto così evidente da subito. siamo davvero intelligenti. o forse non abbiamo scheletri e molotov negli armadi.

    @Arwenh, la storia del povero poliziotto che non riesce a prendere lo stupido ragazzino è molto lontana dalla realtà. le manganellate di via tolemaide e di corso italia non avevano altra opposizione che mani (inermi) alzate.


  4. Quello che mi inquieta è che nessuno di questi della risma di arwenh si inquieti se sono i tutori della legge a delinquere.
    Evidentemente ritengono che in certi casi sia giusto farlo. Dipende solo da che parte stai nel momento in cui delinqui.
    Se stai a sinistra sei un delinquente e/o terrorista, se stai a destra sei legittimato a fare qualsiasi cosa.
    Oggi è il 2 agosto. Chissà se quella mattina del 1980 il povero stipendiato di turno aveva dovuto fronteggiare ragazzini stupidi…



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