Archive for April, 2009

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San Salvatore, Kabul

April 10, 2009

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Quando vado all’estero  mi rendo conto delle enormi differenze tra l’Italia e i cosiddetti paesi civili. Si certo, tutti hanno i loro problemi, tutti hanno corruzione, politici incapaci, cittadini che se ne fottono, grandi temi in sospeso da risolvere, ma chissà come le cose sembrano funzionare meglio… a Parigi la nuova metropolitana automatica taglia in 2 la città, a Milano ad aggiungere due stazioni ci si mette un secolo… si va a Madrid e si rimane piuttosto stupiti da come è organizzata.. insomma, una sensazione, ma Francia, Spagna, Germania, Inghilterra e parecchi altri paesi europei ci hanno lasciato indietro, in tutto e per tutto.
Poi si torna, qui c’è il sole, si mangia bene, c’è la mamma, in fondo si sta bene, basta turarsi un po’ il naso ogni tanto, vuoi mettere la qualità della vita che c’è qui.

Poi un giorno ti svegli, magari c’è stato un terremoto da qualche parte, e scopri cose come questa.
E capisci davvero qual’è il prezzo di vivere in un paese in cui non c’è più alcuna coesione sociale non basata sulla famiglia, nessuna comunità,  in cui l’unica forma di aggregazione è il denaro, un paese privo di ogni etica, infestato da mafie, politica collusa e corrotta, abitanti indifferenti. Un paese tribale, un piccolo Afghanistan in Europa, in cui i morti, da lupara, da terremoto, da giornata di lavoro lastricano le strade della nostra indifferenza e mancanza di impegno. In cui i più elementari diritti civili sono sepolti dalle macerie dell’ospedale San Salvatore, insieme alle nostre coscienze di cittadini.  Alla maggioranza dei quali, in fondo, non gliene frega un cazzo che una centrale nucleare possa essere costruita in una zona sismica con la sabbia di mare nel cemento armato.