Archive for the ‘Degrado’ Category

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Art. 21

July 14, 2009

Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.

La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure.

Si può procedere a sequestro soltanto per atto motivato dell’autorità giudiziaria nel caso di delitti, per i quali la legge sulla stampa espressamente lo autorizzi, o nel caso di violazione delle norme che la legge stessa prescriva per l’indicazione dei responsabili.

In tali casi, quando vi sia assoluta urgenza e non sia possibile il tempestivo intervento dell’autorità giudiziaria, il sequestro della stampa periodica può essere eseguito da ufficiali di polizia giudiziaria, che devono immediatamente, e non mai oltre ventiquattro ore, fare denunzia all’autorità giudiziaria. Se questa non lo convalida nelle ventiquattro ore successive, il sequestro s’intende revocato e privo di ogni effetto.

La legge può stabilire, con norme di carattere generale, che siano resi noti i mezzi di finanziamento della stampa periodica.

Sono vietate le pubblicazioni a stampa, gli spettacoli e tutte le altre manifestazioni contrarie al buon costume. La legge stabilisce provvedimenti adeguati a prevenire e a reprimere le violazioni.

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San Salvatore, Kabul

April 10, 2009

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Quando vado all’estero  mi rendo conto delle enormi differenze tra l’Italia e i cosiddetti paesi civili. Si certo, tutti hanno i loro problemi, tutti hanno corruzione, politici incapaci, cittadini che se ne fottono, grandi temi in sospeso da risolvere, ma chissà come le cose sembrano funzionare meglio… a Parigi la nuova metropolitana automatica taglia in 2 la città, a Milano ad aggiungere due stazioni ci si mette un secolo… si va a Madrid e si rimane piuttosto stupiti da come è organizzata.. insomma, una sensazione, ma Francia, Spagna, Germania, Inghilterra e parecchi altri paesi europei ci hanno lasciato indietro, in tutto e per tutto.
Poi si torna, qui c’è il sole, si mangia bene, c’è la mamma, in fondo si sta bene, basta turarsi un po’ il naso ogni tanto, vuoi mettere la qualità della vita che c’è qui.

Poi un giorno ti svegli, magari c’è stato un terremoto da qualche parte, e scopri cose come questa.
E capisci davvero qual’è il prezzo di vivere in un paese in cui non c’è più alcuna coesione sociale non basata sulla famiglia, nessuna comunità,  in cui l’unica forma di aggregazione è il denaro, un paese privo di ogni etica, infestato da mafie, politica collusa e corrotta, abitanti indifferenti. Un paese tribale, un piccolo Afghanistan in Europa, in cui i morti, da lupara, da terremoto, da giornata di lavoro lastricano le strade della nostra indifferenza e mancanza di impegno. In cui i più elementari diritti civili sono sepolti dalle macerie dell’ospedale San Salvatore, insieme alle nostre coscienze di cittadini.  Alla maggioranza dei quali, in fondo, non gliene frega un cazzo che una centrale nucleare possa essere costruita in una zona sismica con la sabbia di mare nel cemento armato.

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Inarrestabile Degrado

January 15, 2009

Stazione della metropolitana di Gambara, Milano. La foto è di oggi,  ma è così da mesi e mesi dopo che piove appena un po’. Chissà perchè, tutte le mattine ci passo e tutte le mattine mi viene tristezza. La novità di oggi è che qualcuno ha aggiunto il secchio.

Gambara

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La crisi per il giovane Luigi

December 30, 2008

In chiusura d’anno apprendiamo da un orgoglioso padre che il giovane e saggio Luigi ha deciso di non  cambiare la macchina, in attesa di tempi migliori.
Ora, io spero vivamente (ci sono ancora quasi due giorni pieni), che questa chicca rimanga insuperata, merita a tutti gli effetti il titolo di cazzata dell’anno.

Mi preoccupo, invece, per chi ci traghetterà attraverso questa crisi annunciata. Lo stesso che ha invitato ripetutamente le persone normali a consumare per sorreggere l’economia, ci informa che il figlio dell’uomo più ricco del paese (ah si, è sempre lui) non ha i soldi per cambiare macchina.

Quanto agli interventi, si brilla per coerenza: prima si detassano gli straordinari (misura notevole in fase recessiva) e poi si propone la settimana corta. Sul supporto alle famiglie siamo tranquilli: lo Stato aiuterà chi ha un mutuo se il tasso sale oltre il 4%, ovviamente spread e costi esclusi. La BCE porta il tasso sotto il 4% prima ancora che la leggi sia approvata, così il supporto avrà un rassicurante costo zero per l’erario. Nel frattempo chi saggiamente ha stipulato un mutuo a tasso fisso (sopra il 4% nel 99,9999% dei casi) non avrà alcuno aiuto.

E via dicendo, tra demagogia, annunci ad effetto e smentite immediata, tam tam mediatico e silenzi, si va via lisci, tra una cazzata e il suo contrario, un si e un no: metà Italia è all’estero in vacanza, l’altra metà conta i soldi, e immagino il povero Luigi che guarda un pò imbronciato i cataloghi che ha preso dai vari concessionari. Luigi, spero per te che l’anno prossimo sia quello buono, magari esce il modello nuovo dell’auto che desideravi. Per tutti gli altri, il mio augurio è quello di avere i problemi del povero Luigi.

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Ce(n)sura

December 16, 2008

RAI 2, venerdì 12 dicembre 2008, ore 20:30
Simpatica festicciola di addio al nubilato, la futura sposa circondata dalle amiche apre una scatoletta con un grosso vibratore ricurvo. Risatona generale con battute salaci, una delle amiche (incinta) lo prende e mima poco elegantemente.
Entra all’improvviso un poliziotto macho e comincia a spogliarsi (si tratta di un regalo delle amichette).
Il telefilm prosegue con un edificante intreccio: la futura sposa viene trovata violentata e uccisa l’indomani, segue processo con abbondanti e dettagliate spiegazioni sulla dinamica dello stupro, di chi era lo sperma trovato, sul fatto che la sposa si spacciasse per vergine ma che in realtà amasse il sesso estremo, con tanto di filmato di prova.
Alla fine il futuro marito uccide l’omicida stupratore, che peraltro aveva ingaggiato proprio lui una volta scoperto che la fidanzata non era quello che sembrava.
Il lezioso telefilm è Close to Home, episodio Vigilia di nozze (titolo originale Sex, Toys and Videotapes).

RAI 2, 8 dicembre 2008, dalle 22.4
Due cowboy entrano in una tenda, poi ne escono. Tutto è cambiato, ma non si sa cosa (la scena avviene dopo circa un’ora di film, quindi intorno alle 23:30). Dopo qualche tempo, una volta iniziate vite parallele, si incontrano, si abbracciano.
Ipotizziamo che siano gay, ma non si capisce bene. Film torbido, ma con un montaggio evidentemente un po’ approssimativo…
Il film è, neanche a dirlo, I Segreti di Brokeback Mountain, tagliato ignobilmente, chissà perchè.